T&A Weekly Telegram #3

Durante la settimana, nel nostro canale Telegram, segnaliamo le notizie più significative e gli approfondimenti più interessanti riguardo blockchain e dintorni.

L’elenco delle nostre fonti è disponibile in formato OPML, facilmente importabile in news aggregator come Feedly o Thunderbird: ta-weekly-telegram.opml

Ecco il riassunto della settimana appena trascorsa.

  • Il National Institute of Standards and Technology (NIST) è alla ricerca di un informatico specializzato ed esperto in tecnologia blockchain e criptovalute.
    Il NIST è un’agenzia governativa parte integrante del Department of Commerce statunitense.
  • L’app di messaggistica sud coreana Kakao introdurrà un wallet nativo, chiamato Klip, per la criptovaluta Klay e altre criptovalute basate sulla blockchain Klaytn.
  • L’operatore mobile indiano Reliance Jio Infocomm – di proprietà di Mukesh Ambani, l’uomo più ricco dell’Asia – punta sulla tecnologia blockchain.
    La rete blockchain che l’azienda indiana vuole implementare sarà dedicata alla distribuzione di contenuti nel grande Paese asiatico.
    L’infrastruttura fornirà servizi di privacy e controllo dei dati agli utenti.
  • Stellar ha rilasciato numerosi aggiornamenti al codice della blockchain e Saldo.mx, piattaforma sudamericana per le rimesse estere, si è unita al network.
  • In Argentina cresce il rischio di crisi finanziaria e, di conseguenza, aumenta il costo di Bitcoin rispetto ai mercati internazionali: il premio sale a $300 circa dai $100 dello scorso maggio.
  • L’ufficio delle imposte neozelandese ha reso legale il pagamento dei salari in criptovaluta, regolamentandone la tassazione.
  • IBM e Tata Communications diventano membri del consiglio direttivo di Hedera, società che ha brevettato la piattaforma DLT Hashgraph.
    Hashgraph propone un modello di consenso distribuito alternativo a proof-of-work, proof-of-stake, ecc. Hashgraph, però, non è una tecnologia open source.
  • WiV Technology, piattaforma blockchain per il trading e l’investimento in vino ha scelto la società di consulenza EY (Ernst & Young) come partner tecnologico.
    EY ha affermato che utilizzerà i non-fungible token ERC-721 (standard Ethereum) per tokenizzare i vini.
  • L’agenzia britannica per la previdenza è il welfare sta valutando le tecnologie blockchain e DLT per la propria infrastruttura di pagamento.
  • La SEC, autorità statunitense di vigilanza sui mercati finanziari, ha rinviato la data di decisione sull’approvazione di 3 proposte di Bitcoin ETF.
    La Securities and Exchange Commission si riunirà a fine settembre e inizio ottobre per valutare la legittimità degli Exchange Traded Funds basati su Bitcoin.
  • Amazon Web Services (AWS) sta integrando la sua piattaforma Managed Blockchain ai propri servizi di storage cloud.
  • Apollo Foundation ha annunciato Apollo 2020, una criptovaluta di nuova generazione basata sul modello DAG (directed acyclic graph).
    Le applicazioni DLT basate su tecnologia DAG si propongono di superare il modello a singolo ramo della blockchain con un registro dati a ramificazioni multiple:
  • Le IEO (Initial Exchange Offering) stanno soppiantando le ICO (Initial Coin Offering) come strumento di raccolta fondi crittografica.
    Le IEO sono simili alle ICO, ma vengono totalmente gestite da un exchange di criptovalute allo scopo di migliorare la raccolta in termini di efficienza, sicurezza, pubblicità ed economicità.
  • Il fondatore di Cardano, Charles Hoskinson, già cofondatore di Ethereum, ha annunciato il rilascio della versione 1.6.
    Cardano è una piattaforma blockchain con meccanismo di consenso proof-of-stake e basata sul linguaggio di programmazione funzionale Haskell.
  • Google Cloud ha avviato una collaborazione con Cypherium, piattaforma blockchain enterprise.
  • Non tutti sanno che Samsung gestisce uno store di DApps (app decentralizzate) e che ora oltre a Ethereum supporta anche Bitcoin.
    Blockchain Keystore è però disponibile solo su 6 dispositivi (Galaxy S10e, S10, S10+, S10 5G, Note10 e Note10+) e in 7 Paesi (Canada, Germania, Sud Corea, Spagna, Svizzera, USA e UK).
  • Dopo i Sacramento Kings, i Dallas Mavericks sono il secondo team NBA ad accettare Bitcoin per i biglietti delle partite e il merchandising.
  • La banca britannica Barclays non offrirà più i propri servizi a Coinbase, wallet ed exchange di criptovalute.
    Per i clienti UK, d’ora in avanti Coinbase si appoggerà all’istituto ClearBank, che sembra abbia richiesto la rimozione del supporto alla criptovaluta Zcash nel mercato inglese.
  • Shinhan, una delle principali banche sud coreane, sta investendo sulla tecnologia blockchain per facilitare le transazioni e aumentare i livelli di sicurezza e privacy garantiti alla clientela.
  • Marco Polo, il network finanziario basato su blockchain creato nel 2017 da R3 e TradeIX, sta gradualmente entrando in produzione.
    Il test più recente di questo consorzio blockchain, che coinvolge 22 banche, ha consentito una piattaforma logistica di dare il via all’esecuzione di un pagamento in tempo reale in corrispondenza della partenza delle merci verso la loro destinazione finale.
  • Ethereum Name Service (ENS) ha aggiunto il supporto agli indirizzi .onion usati dal browser Tor, specializzato in privacy e anonimato.
    ENS è un naming system integrato alla blockchain Ethereum.
  • A prima vista, la concentrazione della ricchezza nell’universo Bitcoin potrebbe apparire addirittura superiore a quella degli Stati Uniti e del Sud Africa.
    Ci sono, però, almeno 5 caratteristiche tecniche e storiche che ridimensionano il fenomeno.
    Tali peculiarità vanno prese in considerazione in fase di analisi statistica.
  • NEXT:Blockchain, il documentario in 6 episodi di OX3 TV Production sulla discussa tecnologia blockchain, è ora disponibile su Amazon Prime Video.
    La produzione ha richiesto 19 mesi di lavoro e ha coinvolto personalità di spicco della criptoeconomia.
    A giudicare dal trailer, la fattura sembra pregevole:
  • L’exchange decentralizzato Bancor ha aggiunto la funzionalità di community staking alla criptovaluta EOS, piattaforma blockchain generalista, concorrente di Ethereum e Tron.
    Il community staking è stato recentemente implementato anche da Ethereum e consente agli utenti di ricevere una remunerazione in cambio del “deposito” di un ammontare di criptovaluta a livello di rete.
    L’ammontare depositato fornisce liquidità alla rete facilitando la velocità di esecuzione degli smart contract, cioè programmi eseguiti in modo decentralizzato che consumano criptovaluta per incentivare l’esecuzione da parte dei nodi.
  • Cointelegraph ha pubblicato un report dettagliato e approfondito sulla dinamica del mercato del lavoro legato a blockchain e criptovalute nell’ultimo anno.
    Pur continuando a persistere una correlazione con l’andamento del prezzo di Bitcoin, domanda e offerta sembrano in fase di stabilizzazione.
    Si fa sempre più rilevante la presenza di aziende di grandi dimensioni nelle offerte di lavoro per specialisti del settore.
  • Global Coin Research, sito di analisi specializzato nella criptoeconomia asiatica, spiega bene i presupposti del progetto di valuta digitale della Repubblica Popolare Cinese.
    In Cina la penetrazione dei pagamenti mobile è già estremamente elevata e il sistema duale disegnato dalla banca centrale va incontro alle esigenze di localizzazione dei servizi finanziari, dettate dalle rilevanti complessità geografiche e socioculturali.
    Non è chiaro fino a che punto si spingerà l’utilizzo della tecnologia blockchain, ma le componenti centralizzate del sistema saranno sicuramente forti.
  • La divisione IT della municipalità di Mosca ha indetto un bando per digitalizzare su blockchain Ethereum i servizi amministrativi della città.
  • Alcuni dipendenti IBM hanno presentato domanda di brevetto per un sistema di gestione dei nomi di dominio decentralizzato su blockchain, alternativo all’attuale implementazione DNS dell’ICANN.
    Il sistema proposto si aggiunge agli altri tentativi già in essere di decentralizzazione dei nomi di dominio. Tra gli altri citiamo Ethereum Name Service (ENS), l’altcoin Namecoin (NMC) e Blockstack (basato su Bitcoin).
  • Xpring, controllata di Ripple, finanzierà Coil, una piattaforma di micropagamenti per creatori di contenuti, con 1 miliardo di XRP.
    L’obiettivo di Coil è aiutare i creatori di contenuti, come giornalisti e videomaker, a monetizzare e distribuire i propri lavori nel web.
  • Il settore dei prestiti in criptovaluta è in forte crescita (valutazione corrente $5 miliardi circa), con un tasso d’interesse medio del 2% circa.
  • Anche Alibaba vuole brevettare un sistema di gestione dei nomi di dominio basato su blockchain.
  • Nel Regno Unito la stablecoin Dai ora può essere usata per effettuare acquisti ovunque vengano accettate carte Visa, grazie a una partnership tra MakerDAO, Monolith e Digix.
  • L’exchange di criptovaluta Coinbase ha acquisito Xapo, società che offre servizi di custodia di criptovaluta a clienti istituzionali, incrementando così a più di $7 miliardi gli asset in gestione.
  • Una Lamborghini Aventador S con verniciatura personalizzata stile street art, pezzo unico, è in esposizione a una mostra californiana.
    Il veicolo diventerà la prima Lamborghini certificata su blockchain (Salesforce Blockchain, dell’azienda creatrice del noto CRM) per proteggerne il valore artistico.
  • Il trading di future Bitcoin su piattaforma Bakkt è stato approvato dalle autorità finanziarie statunitensi, la US Commodity Futures Trading Commission (CFTC) per la precisione.
  • Una delle commissioni delle dogane statunitensi testerà un sistema di protezione della proprietà intellettuale basato su tecnologia blockchain.
  • A ottobre gli sviluppatori di Ethereum rilasceranno il pacchetto di aggiornamenti Istanbul, che implementa 6 Ethereum Improvement Proposal (EIP).
    Il codice non sarà retrocompatibile coi precedenti rilasci e determinerà quindi un hard fork della blockchain, invece di un semplice soft fork retrocompatibile, con la necessità di upgrade del software.
  • La criptovaluta Zcoin, dotata di funzionalità di privacy avanzate, può ora essere spesa presso ogni negoziante thailandese registrato al sistema Thai QR code tramite la Satang App.
    Al momento della transazione, i negozianti potranno effettuare il cambio automatico di Zcoin con la valuta nazionale della Thailandia, il Thai Bat, tramite l’exchange regolamentato Satang Pro.
  • Bug di sicurezza per Coinbase: l’importante wallet ed exchange di criptovaluta, leader nel segmento istituzionale del mercato, ha salvato in chiaro le password di 3420 utenti, che ora dovranno modificare le proprie credenziali d’accesso.
  • L’hard fork Istanbul 2 di Ethereum, che implementa il tanto atteso mining ProgPoW (Programmatic Proof of Work), è stato rimandato al primo trimestre del prossimo anno.
    Il meccanismo di consenso ProgPoW vuole contrastare la diffusione di ASIC (circuiti specializzati) per il mining Ethereum, favorendo l’utilizzo di GPU (schede grafiche), più largamente diffuse anche a livello domestico.

T&A Weekly Telegram #2

Durante la settimana, nel nostro canale Telegram, segnaliamo le notizie più significative e gli approfondimenti più interessanti riguardo blockchain e dintorni.

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Ecco il riassunto della settimana appena trascorsa.

T&A Weekly Telegram #1

Durante la settimana, nel nostro canale Telegram, segnaliamo le notizie più significative e gli approfondimenti più interessanti riguardo blockchain e dintorni.

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Ecco il riassunto della settimana appena trascorsa.

Web 3.0: the triumph of the incumbent?

One of the most successful narratives in modern capitalism is that of disruptive innovation, with its corollary of the fall of the incumbent and the rise of some upstart. We all know how it goes: there is a big, large, lazy established powerhouse that is well-established and conservative in style and approach. Suddenly, they are outmaneuvered and outperformed by some new player who is able to understand and use the power of innovation. This narrative is very appealing for many reasons: it is always easy to write a good story on this premise, it speaks to the good old feeling of rooting for the underdog and it satisfies a sense of justice, rewarding ingenuity and audacity over the conservativeness of the establishment. Above all, it resonates very well with way the United States tends to represent itself, starting at least with Theodore Roosevelt, as an upstart nation and innovator who looks towards the future while the old European empires are rooted in their glorious past.

However, the appeal of a narrative does not necessarily make it true. The fact is that the early years of the digital revolution saw the epic rise and fall of titans like Texas Instruments, IBM and Microsoft — although the latter was more like a dip. But it is also true that the big five (Amazon, Apple, Facebook, Google and Microsoft), or the ‘tech giants’, may be here to stay: generally speaking, upstarts and newcomers succeed in relatively new industries, where the incumbents remain below a certain critical mass and their position is still weak.

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Web 3.0 – A New Hope

The previous article of the series was very gloomy about the current state of the Web, but we promised that we were going to be much more optimistic about the future in this issue of the Blockchain for Books series.
In fact, a new generation of distributed P2P and blockchain-based technologies for file sharing and storage, called IPFS and Filecoin, have the potential to shake up the status quo, correct the pitfalls of Web 2.0 and let us enter into the “Web 3.0” era.
A comprehensive analysis by Stefano Tombolini, blockchain analyst and WordPress implementer at Tombolini & Ascciati.

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