Company

T&A nasce con due grandi ambizioni, al limite della sfacciataggine. La prima è quella di porre le domande, tutte le domande, anche quelle più difficili e imbarazzanti. Che cos’è la rivoluzione digitale? Dove ci sta portando? Che cosa deve cambiare, e che cosa frena questa trasformazione? Come funzionano le nuove tecnologie? A cosa servono? Come usarle? Che cosa vogliamo farci? Che tipo di mondo stiamo cercando di costruire, e come?

La seconda ambizione, ancora più grande, è quella di trovare risposte. Abbiamo la presunzione di dare il nostro contributo e la consapevolezza di cercare aiuto e collaborazione altrove. In ogni caso, il nostro mestiere è quello di studiare e cercare di capire, pensare in profondità per agire concretamente: come diceva qualcuno, scaviamo pozzi profondi per attingere acqua limpida in superficie.

T&A non è un punto di arrivo, e nemmeno di partenza: è una tappa di un viaggio alla scoperta di nuovi luoghi e nuovi incontri. È un nodo della rete dalle nostre esperienze e capacità, una rete aperta che continuiamo a tessere e collegare, ogni giorno, ad altri nodi. Per noi, pensare, lavorare, vivere in rete è la realtà da prima ancora che lo sapessimo: ora lo sappiamo, e ci piace.

Per questo abbiamo deciso di mettere insieme tutto quello che sappiamo fare e tutto quello che potremo ancora imparare, per trovare nuove soluzioni che trovino uno scopo concreto, chiaro e rivoluzionario alle innovazioni della tecnologia digitale, a partire dalla blockchain. Il nostro è un servizio di consulenza, in cui offriamo, a ogni partner, tutto quello che abbiamo di più prezioso: le nostre idee, il nostro coraggio, la nostra irrequietezza.

Chi Siamo

Complice un’età non proprio verdissima, sono ormai alla mia quarta incarnazione professionale. La mia prima è stata come dirigente d’azienda, con Poltrona Frau e altri, durata fino al 1997. L’anno dopo, è cominciata la seconda avventura, quando ho fondato Esperya.com, “bottega online” ante-litteram di specialità agro-alimentari, venduta a Kataweb (gruppo l’Espresso) nel 2002. Dopo una pausa di riflessione, nel 2006 ho pensato di unire due delle principali passioni della mia vita, l’editoria e il digitale, fondando StreetLib.com, che ho guidato come CEO fino al 2018: si può dire che sia stata una delle prime, se non la prima in assoluto, piattaforma per la produzione, distribuzione e vendita di ebook e prodotti di editoria digitale. 

Nel 2019, “fulminato” dagli studi sulle tecnologie blockchain (complice un figlio matematico), ho avviato la quarta incarnazione con “Tombolini & Associati”, boutique consulting firm specializzata nella progettazione e implementazione di piattaforme digitali basate su tecnologie blockchain per applicazioni non-finance.

Sono un manager dagli interessi molto eclettici ma sempre puntati nella direzione dell’innovazione. Mi sono laureato in ingegneria meccanica una ventina di anni fa mettendo in piedi un sistema di reti neurali per estrapolare conoscenza dai dati sperimentali, poi mi sono specializzato in finanza specializzandomi sia in finanziamenti per ricerca e sviluppo che in operazioni di project financing. Nel 2008 sono salito a bordo di una neonata azienda nell’ambito degli ebook quando Kindle e simili ancora non esistevano, e come direttore operativo nel giro di un decennio l’ho portata ad essere uno dei principali operatori al mondo nel suo settore, con oltre 250.000 titoli in distribuzione. Interessarmi con T&A dell’utilizzo di blockchain come infrastruttura per l’innovazione di processi e prodotti è per me la nuova miniera da esplorare e far fruttare.

Da diversi anni lavoro nella comunicazione e mi sono occupato di ambiti molto diversi. Ogni volta, ho cercato di organizzare quello che dovevo dire a partire da un’analisi approfondita e libera della realtà e degli obiettivi, per elaborare un messaggio efficace, coerente e funzionale a quello che si voleva raggiungere. In questo credo che mi sia stato utile aver studiato un po’ di filosofia e continuare a farlo, dentro e fuori l’accademia: per me tutto questo serve soprattutto a non dare nulla per scontato, cercando di capire quale sia la reale portata di quello che accade e delle trasformazioni che si possono produrre. Ciò vale, ovviamente, anche (e soprattutto) per la blockchain: si tratta di una tecnologia capace di ridefinire lo statuto ontologico degli oggetti digitali e, dunque, del mondo in cui viviamo; è persino ovvio che un simile cambio di paradigma mi interessa e mi appassiona,

Per questo sono entusiasta di far parte di T&A: qui posso fare, fino in fondo, il mio mestiere.

Chi mi conosce sa che ho da sempre una forte passione per l’informatica, a cui si è aggiunta per motivi di studio la curiosità per l’economia. Due interessi già per loro natura alquanto complementari, ma che con l’arrivo della tecnologia blockchain presentano ormai legami indissolubili. Credo di essere stato uno dei primi utenti italiani di Bitcoin, esperimento monetario estremamente affascinante. La vita mi ha poi portato a occuparmi di web in varie forme: amministrazione di sistema, gestione di contenuti, web design, e-commerce, web analytics, SEO, ecc. Riesco a unire un forte intuito economico con la capacità di indagare nel dettaglio le fondamenta tecnologiche di un progetto. Lavorare per T&A mi consente di esprimere al meglio queste capacità seguendo le evoluzioni telematiche più recenti dettate dalla diffusione delle reti peer-to-peer, alla ricerca di opportunità reali e applicazioni creative.