Appunti per un nuovo “chi siamo”

Sotto il marchio “T&A” abbiamo sintetizzato in tre parole chi siamo, cosa facciamo, e come lo facciamo: Digital Wisdom Distillery. Non è un’espressione a effetto, ma una rigorosissima definizione.

Siamo una Distilleria

Siamo certi che da ogni cosa, purché abbia vita, sia possibile trovare il metodo e la via per estrarre il meglio. Per questo facciamo i distillatori: ci caliamo in una realtà, cerchiamo di comprenderla in tutti i suoi dettagli, in quelli più evidenti ma anche in quelli più nascosti, in quelli che ci vengono raccontati ma anche in quelli che ci vengono taciuti. Cerchiamo prima di cominciare di accumulare più materiale di conoscenza possibile, senza buttare via nulla.
Quando riteniamo di aver raccolto tutto quel che c’è da raccogliere, a quel punto ci mettiamo a distillare quel materiale per estrarne il meglio.

Non siamo quindi consulenti che vanno in aziende altrui per vendere le loro ricette miracolose: lo fossero davvero, i consulenti non farebbero i consulenti, ma userebbero le loro ricette per se stessi, invece di andarle a vendere.
Non siamo esperti che vanno in aziende altrui per riversare su di esse conoscenze ed esperienze proprie.

Siamo distillatori: siamo bravi a capire che cosa, in un’azienda che attraversa una fase difficile, o che il mercato costringe al cambiamento, c’è già di buono che va solo individuato, depurato, e valorizzato al massimo. In una parola distillato. Per questo per noi è essenziale il rapporto diretto, profondo e fiduciario con l’imprenditore, perché è sull’imprenditore, che concentra in sé i valori e le esperienze dell’azienda, che la distillazione deve operare.

Non sempre si riesce. Molti imprenditori preferiscono comprare soluzioni, ricette pronte. Così facendo di risparmiano la fatica di mettere in discussione se stessi, la sofferenza di ripercorrere con lucidità le fasi belle ma anche quelle meno belle della propria azienda. La distillazione opera attraverso il fuoco, e sottoporsi alla prova del fuoco, per lasciare quello che non va bene ma anche quello che semplicemente non serve, per concentrarsi ed esaltare solo il meglio estraendolo in purezza, è faticoso. Ma è secondo noi, esattamente, la fatica dell’imprenditore.

Per questo nel nostro lavoro in genere è molto di più il tempo che passiamo a fare domande e ad ascoltare l’imprenditore, che non quello in cui siamo noi a parlare e a dare risposte.

Siamo una distilleria di Wisdom, di Saggezza

Abbiamo di solito un’immagine distorta di saggezza: il saggio viene spesso raffigurato nei panni di un vecchio meditabondo, tranquillo, pensoso e… ozioso!
Non è così, ad ascoltare quel che dicono le parole, sia in inglese che in italiano.

Wisdom, la parola inglese per saggezza, viene dall’antico inglese wit aggiunto al suffisso -dom. Quest’ultimo, dom è originariamente il decreto, la decisione, il giudizio. Mentre wit è originariamente il colpo d’occhio, la rapidità nel vedere ciò che conta. La wisdom, la saggezza in inglese, è dunque il contrario della paciosa oziosità: è saggio chi ha la capacità di prendere decisioni pratiche basandosi su uno sguardo, sulla valutazione profonda ma rapida e intuitiva di un pezzo di realtà.

Non meno interessante è il senso originario della Saggezza italiana. In essa, nel Saggio parlano due derivazioni apparentemente distinte, ma convergenti. Da un lato il Saggio è sapidus, termine latino derivato ovviamente dal verbo, sempre latino, sapere. Sapere non è semplicemente conoscere: sapere è una conoscenza che ha sapore, e così è il saggio, il sapiente: conosce con gusto. Ma saggio è anche il piccolo campione che viene sottoposto ad assaggio (stessa derivazione!) per farsi un giudizio sul tutto. Saggio è dunque chi è capace di rapidamente esaminare una piccola parte per giudicare il valore dell’intera partita, del tutto, e su questa base decidere.

Non è la Saggezza, così delineata, la dote più importante che un imprenditore deve coltivare e distillare ogni giorno da tutto ciò che fa? Non deve l’imprenditore avere e maturare la capacità di decidere rapidamente sulla base di piccole e parziali porzioni di realtà da esaminare, vedere, assaggiare  con rapidità e lucidità, per procedere al suo decreto, al suo giudizio?

Siamo una distilleria, che aiuta l’imprenditore a estrarre da sé e ad affinare la Saggezza, la capacità non di applicare ricette altrui, ma di guardare con occhio profondo e fulmineo ciò che accade, nella sua azienda e nel mondo, e sulla base del suo giudizio rapidamente decidere e porre in atto le sue decisioni.

Siamo una distilleria di Wisdom, di Saggezza, digitale

Quante volte ci sentiamo dire dagli imprenditori con cui lavoriamo ah ma io di internet e di digitale non capisco niente, so che bisogna farlo, ma non ne capisco niente.

Viviamo nell’epoca del dominio del digitale. O ci si fanno i conti, o si resta, prima o poi, tagliati fuori dal mondo. Non è un dominio buono, né cattivo. Il dominio del digitale vuol semplicemente dire che nella nostra epoca il digitale è la nostra domus, la nostra casa, il luogo e il modo in cui abitiamo il mondo.
Molti imprenditori (quorum ego) si trovano a vivere una condizione particolarmente difficile, ma anche particolarmente interessante ed eccitante: abbiamo vissuto un’epoca precedente, quando il digitale, oggi scontato, semplicemente non c’era. E viviamo ora un’epoca totalmente diversa, proprio a causa dell’avvento del digitale.

Come fare i conti con questa realtà? Distillando la saggezza di cui siamo capaci. Di questi tempi la saggezza, quella capacità di guardare un pezzo di realtà per comprendere rapidamente il tutto e sulla base di questa conoscenza decidere, non può che essere digitale, semplicemente perché digitale è la realtà e il suo modo di presentarsi a noi.

D’altro lato solo un approccio al digitale saggio ha senso: un approccio volto al conoscere il digitale con gusto, perché senza di quello, senza il sapore non si raggiunge un vero sapere.
Ecco perché fa parte del nostro lavoro cercare di far innamorare l’imprenditore del digitale, tanto più quanto meno lo ha conosciuto e sperimentato sin qui.

Distillare Saggezza Digitale. Estrarre da sé la capacità di rapidamente conoscere e valutare la realtà digitale per prendere decisioni all’altezza dei tempi che viviamo.

E che tempi sono i nostri tempi!

6 commenti su “Appunti per un nuovo “chi siamo””

  1. Tutto giusto ma I clienti fanno molta fatica a raccontarsi e non sono pienamente sinceri ma farete anche gli psicologi sugurissimi

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  2. Altro che un “chi siamo”, qui c’è un piano d’azione preciso e profondo. Al solito ricco e articolato, magari un abstract all’inizio aiuterebbe a cogliere in sintesi i concetti, ma ti lo sai già e se non l’hai fatto ci sarà un motivo. In bocca al lupo, che la maieutica sia con te 😉

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  3. Premetto che mi piace molto il concetto di espresso, provo a condividere qualche dubbio a livello comunicativo.

    1. Troppo lungo per un chi siamo, è una pagina che richiede “una prima impressione a colpo d’occhio”, lo terrei come pagina a sé stante di approfondimento (non chiamatela solo “Mission” per favore :)).

    2. Il target a cui si rivolge è molto definito ed è una nicchia molto piccola: l’imprenditore che, a monte, vuole mettersi in gioco. Difficilmente queste parole attireranno manager di aziende più grandi o imprenditori più “sbrigativi”. Sulla carta potrebbero anche sembrare clienti meno adatti, ma se gli si viene data la possibilità, questo tipo di approccio porta poi valore anche in quei contesti. La differenza è che bisogna essere bravi ad applicarlo senza raccontarlo troppo prima 🙂

    3. C’è un piccolo refuso in questa frase ”Saggio è dunque chi è capace di rapidamente esaminare una piccola parte”

    Buon lavoro!

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    • Grazie di cuore Daniele!
      1) hai ragione
      2) non sono sicuro di volerlo fare, ci ho già provato troppe volte, e lo sforzo è improbo 🙁
      3) Vado a correggere

      Grazie ancora!

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