L’epidemia e la rete

La nuova epidemia di coronavirus ci sta mettendo a dura prova, da tutti i punti di vista. Ci costringe a cambiare drasticamente le nostre abitudini, a fare i conti con un contesto economico che sta già subendo gravi contraccolpi, a gestire un allarme che pensavamo consegnato ai libri di storia o relegato, tra altri incubi, in quelli di fantascienza. Un dato certo è che molte certezze sono cadute, in primo luogo quelle sulla tenuta indefinita del servizio sanitario, che sembrava capace di fornire sempre e comunque tutta l’assistenza di cui avevamo bisogno nonostante anni di tagli.

Comunque, gli eventi di queste settimane hanno, se non altro, il pregio di farci battere strade nuove e, forse, di far capire che in molti campi l’Italia è rimasta troppo indietro nell’innovazione digitale: una volta superata questa crisi, sarà necessario cambiare pagina, per sfruttare le enormi potenzialità di una vera e radicale digitalizzazione. Un caso esemplare è proprio quello della salute: in un’epidemia è fondamentale poter disporre di dati certi, veloci e affidabili, con la massima sicurezza e il minimo aggravio di lavoro su operatori che sono già allo stremo. Sono già molti i contributi che l’innovazione digitale ha saputo dare alla lotta contro il coronavirus: questo grafico ne illustra alcuni.

Possiamo dire di aver imparato qualcosa in questo campo, e non da oggi: collaboriamo con FIMMG per l’importante progetto SM3puntozero, che porta la telemedicina e molti esami strumentali negli studi dei medici di famiglia. Sempre con la FIMMG, abbiamo realizzato covtest.app e covtest.me , due strumenti per la valutazione del grado di rischio, rivolte rispettivamente ai medici di famiglia e ai cittadini. Il nostro ultimo lavoro è, per il momento, questa webapp realizzata per la ASL Abruzzo 2 (Lanciano-Vasto-Chieti), con il contributo di FIMMG e in collaborazione con Salute digitale.

Si tratta di uno strumento molto semplice, che raccoglie le informazioni dei cittadini arrivati in Abruzzo dalla Lombardia nelle prime fasi della chiusura profilattica generale, quando ancora era limitata alle zone del nord. Con questo strumento, è possibile immettere tutti i dati con facilità, in modo sicuro e con tutti i dettagli rilevanti, per permettere alle autorità sanitarie di gestire i profili a rischio con il minimo carico di lavoro. Si tratta, ovviamente, di una soluzione prodotta in velocità (abbiamo realizzato l’app in 24 ore!), ma che si è dimostrata sicura e affidabile. Soprattutto, in questo modo è stata data ai cittadini la possibilità di fare un atto di responsabilità e trasparenza, rovesciando le accuse di leggerezza e indifferenza da cui erano stati colpiti; più ancora, si è data una risposta pratica a un’esigenza sanitaria, con un metodo molto più leggero e affidabile della procedura standard, che prevede la stampa di un modulo, la compilazione a mano e l’invio alle autorità sanitarie che lo prendono in carico, con tutti i problemi e gli aggravi del caso.

Soluzioni basate sulla tecnologia per cambiare in profondità i processi della realtà: ecco l’innovazione digitale.

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